29 Aprile 2026
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei DPCM del 28 febbraio e del 25 marzo 2025, il sistema sanitario italiano si è arricchito di una nuova figura professionale: l’Assistente Infermiere, operatore di interesse sanitario collocato a un livello intermedio tra l’Operatore Socio-Sanitario (OSS) e l’infermiere. Parallelamente è stato aggiornato, dopo oltre vent’anni, anche il profilo dell’OSS, superando definitivamente l’accordo del 2001.
Per le RSA e le strutture socio-sanitarie toscane, la novità non è solo terminologica. L’Assistente Infermiere potrà operare in ambito ospedaliero, territoriale e residenziale, occupandosi di rilevazione dei parametri vitali, somministrazione di ossigeno e terapie non iniettive, sempre in stretta collaborazione e sotto le indicazioni dell’infermiere. L’accesso al profilo è riservato agli OSS già in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado e di almeno 24 mesi di esperienza lavorativa, mentre il nuovo percorso di qualifica OSS prevede una durata minima di 1.000 ore (200 di teoria di base, 250 di teoria professionalizzante, 100 di esercitazioni, 450 di tirocinio).
Per le strutture accreditate questo significa rivedere gli organigrammi funzionali, i piani di formazione continua (è previsto un obbligo di aggiornamento annuale di almeno un’ora per ogni mese lavorato) e la relativa documentazione organizzativa, in attesa dell’attivazione dei corsi regionali e dei primi bandi di assunzione. Un aggiornamento da monitorare con attenzione nei prossimi mesi, poiché inciderà direttamente sui requisiti di dotazione organica richiesti in sede di accreditamento e di verifica.
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