6 Febbraio 2026

La “Riconciliazione farmacologica” nelle strutture Sanitarie e Sociosanitarie della RegioneToscana

LGT consultingNewsLa “Riconciliazione farmacologica” nelle strutture Sanitarie e Sociosanitarie della RegioneToscana

In Regione Toscana, la riconciliazione farmacologica non è solo un atto clinico, ma un processo di sistema fondamentale per la continuità delle cure. In linea con la Legge Regionale 40/2005 e le recenti direttive sul governo clinico, questo protocollo mira a eliminare le discrepanze terapeutiche che si verificano quando un paziente attraversa diversi setting assistenziali.

Il Processo di Riconciliazione

Il modello toscano si articola in tre fasi sequenziali che coinvolgono attivamente medici, infermieri e farmacisti:

  • Ricognizione: L’operatore raccoglie l’elenco completo dei farmaci (inclusi integratori e prodotti omeopatici) che il paziente assume abitualmente. In Toscana, questa fase è supportata dall’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), che permette di visualizzare la cronologia delle prescrizioni.
  • Riconciliazione: Il medico confronta la lista ottenuta con la nuova strategia terapeutica. È qui che avviene il cuore della sicurezza: ogni variazione (conferma, sospensione o modifica) deve essere giustificata clinicamente.
  • Comunicazione: Le decisioni finali vengono formalizzate nella Scheda Unica di Terapia (SUT), garantendo che il paziente e il caregiver siano consapevoli dei cambiamenti.

Gestione delle Criticità e Soluzioni Regionali

Per il 2026, la Regione ha rafforzato il monitoraggio sulle transizioni più delicate, integrando soluzioni
specifiche per superare gli ostacoli storici del sistema:

  • Il Passaggio di Informazioni: Una delle criticità maggiori riguarda la perdita di dati tra ospedale e territorio. La soluzione adottata è l’uso obbligatorio del portale regionale per la continuità assistenziale, che permette il trasferimento immediato della cartella clinica digitale tra i diversi nodi della rete sanitaria.
  • Le Discrepanze Involontarie: Per evitare errori di trascrizione (specialmente al rientro in RSA dopo un ricovero), è stato introdotto l’obbligo normativo di effettuare la verifica di riconciliazione entro 24 ore dal rientro dell’ospite in struttura. Questo tempo tecnico garantisce la correzione immediata di eventuali omissioni nella lettera di dimissione.
  • Paziente Polipatologico e Deprescribing: Nelle RSA toscane, dove l’ospite assume spesso oltre 10 farmaci al giorno, la riconciliazione si sposa con la revisione periodica della terapia. La normativa prevede una revisione farmacologica ogni 6 mesi per valutare l’opportunità del deprescribing, ovvero la riduzione dei farmaci non più necessari o potenzialmente dannosi per il paziente anziano.

Monitoraggio e Accreditamento

L’efficacia del processo di riconciliazione è monitorata attraverso gli audit clinici e il sistema informativo
SI-GRC. Entro la fine del 2026, l’integrazione completa della SUT digitale sarà un requisito vincolante per
l’accreditamento delle strutture, assicurando che la sicurezza farmacologica sia un diritto garantito a ogni cittadino toscano, indipendentemente dal luogo di cura.

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