7 Luglio 2025
Importanti novità nel panorama sanitario italiano con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti che istituiscono la nuova figura dell’assistente infermiere e revisionano il profilo dell’Operatore Socio Sanitario (OSS). Queste innovazioni mirano a rafforzare le équipe assistenziali e a rispondere in modo più efficace ai bisogni di una popolazione in invecchiamento e con crescenti patologie croniche.
Il DPCM pubblicato introduce ufficialmente la figura dell’assistente infermiere, un operatore di interesse sanitario che si posiziona a un livello intermedio tra l’OSS e l’infermiere. La sua istituzione risponde alla necessità di avere un supporto qualificato in contesti di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, affiancando l’infermiere e potenziando la capacità operativa complessiva.
L’accesso a questo nuovo profilo è riservato a coloro che sono già OSS e possiedono un diploma di scuola secondaria di secondo grado, con almeno 24 mesi di esperienza lavorativa. In alternativa, anche chi non ha il diploma ma ha maturato almeno cinque anni di esperienza come OSS negli ultimi otto anni può accedere, previa frequenza di un modulo teorico propedeutico di almeno 100 ore.
Il corso di formazione ha una durata tra 6 e 12 mesi, per un totale minimo di 500 ore, così suddivise:
Le principali competenze dell’assistente infermiere includono:
L’attività dell’assistente infermiere si svolge in stretta collaborazione e seguendo le indicazioni e i
programmi dell’infermiere. È previsto un obbligo di aggiornamento annuale (almeno un’ora per ogni
mese lavorato, recuperabile nel triennio successivo) e al termine del corso, previo superamento di un
esame teorico e pratico, viene rilasciato un attestato di qualifica valido su tutto il territorio nazionale.
In parallelo, un secondo decreto (25 marzo 2025) ha rivisto e aggiornato il profilo dell’OSS, superando quello del 2001. Le principali novità riguardano:
I requisiti di accesso per il corso OSS rimangono il compimento del 18° anno di età e il possesso del diploma di scuola media (primo ciclo). Anche per gli OSS è previsto un obbligo di aggiornamento professionale annuale.
L’istituzione dell’assistente infermiere non mira a sostituire l’OSS, ma a completare e rafforzare l’équipe assistenziale. L’assistente infermiere si colloca come un anello di congiunzione tra l’OSS e l’infermiere, ottimizzando la gestione dei carichi di lavoro e la qualità dell’assistenza. La formazione di entrambe le figure è demandata alle Regioni, con l’obiettivo di garantire sia l’uniformità sul territorio nazionale sia la necessaria flessibilità per adattarsi ai modelli organizzativi locali.
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