14 Ottobre 2026
Il nuovo Accordo Stato-Regioni in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, entrato in vigore lo scorso anno, ha aggiornato in modo sostanziale contenuti, durata e modalità di erogazione dei corsi previsti dal D.Lgs. 81/2008, con importanti ricadute anche per le strutture socio-sanitarie e per il personale che vi opera.
Le principali novità riguardano l’ampliamento delle ore di formazione per alcune categorie di rischio, l’introduzione di moduli specifici per i lavoratori impiegati in mansioni ad alta interazione con l’utenza fragile (come nel caso del personale di RSA e centri diurni) e un rafforzamento dei requisiti per i formatori abilitati a erogare i corsi. Per gli enti gestori, l’aggiornamento comporta la necessità di verificare la validità degli attestati già rilasciati al personale, di adeguare il piano formativo annuale e di rivedere le procedure interne di accoglimento e affiancamento dei neoassunti.
Un punto di attenzione particolare riguarda la formazione specifica per i preposti, la cui responsabilità formativa e organizzativa continua a essere oggetto di crescente attenzione da parte degli organi di vigilanza, anche alla luce dei recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di responsabilità per infortunio.
Per le strutture che si preparano a verifiche di accreditamento o a sopralluoghi ispettivi, un audit interno sullo stato della formazione erogata rispetto ai nuovi standard rappresenta un passaggio preventivo utile a evitare rilievi e non conformità in sede di controllo.
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